Io e il mio Veterinario personale..........
Per entrare nell'universo meraviglioso del Cane Corso Italiano. "Il nostro capostipite: Lucio Licinio del Rosso Malpelo" Palermo (I) Per info: fax +390916092199 mobile +393391150787 E-mail: terranovamarcello@libero.it
lunedì 22 marzo 2010
giovedì 13 novembre 2008
La Scelta....del cucciolo II
Di sicuro la scelta del cane influenza quello che sarà il nostro rapporto con lui in futuro, e occorre tenere conto di alcune loro caratteristiche, che si adattino meglio al nostro stile di vita. La taglia del cane, per esempio, spesso è erroneamente considerata come direttamente proporzionale al tempo che richiedono e al loro bisogno di fare attività fisica. Il mio Lucio ad oggi pesa 40 Kg, è abbastanza grande (ancora deve finire di sviluppare) e spesso mi sento chiedere come faccio a tenerlo in appartamento. Rispondo che quando siamo in casa lui è talmente sereno ed educato che mi rimane sempre al fianco e quando vuole riposare sereno si rifugia nella sua cuccia e comincia a ronfare beatamente. L'importante è farlo svagare tutti i giorni e fargli trascorrere il giusto tempo fuori in compagnia degli umani e di altri cani.Un bel terranova sarà perciò decisamente più passivo in appartamento rispetto a un barboncino, ma ad entrambi vanno dedicate delle ore giornaliere all’aria aperta. Come vita più difficoltosa in appartamento vedo quella di alcuni pastori, che essendo “esploratori” per natura, hanno bisogno di spazi vasti e propri che non si possono limitare a un salotto.
Più che lo spazio materiale che occupano i cani, va preso in considerazione il loro livello di vivacità e il loro bisogno di moto. La taglia va valutata anche per quanto riguarda un altro fattore: la spesa. Per nutrire discretamente un alano sono necessari addirittura 10 euro al giorno, mentre sicuramente un volpino ne richiede di meno!
Bisogna poi pensare al tipo di pelo, lungo, corto, liscio, ruvido, perché se siamo di quelle persone che odiano persino pettinare i propri capelli (IO non ho questo problema ah ah ah), è meglio se ci asteniamo dallo scegliere un collie o un samoiedo, per quanto siano cani eccezionali!
Se in casa ci sono o ci saranno bambini, l’ideale sarebbe optare per un cane dal carattere docile e mansueto, anche se poi qualsiasi animale va abituato alla presenza dei marmocchi. Se siete una gracile e anziana signora in cerca di compagnia vi sconsiglio caldamente un border collie o un boxer, ma sarà più adatto per voi un cagnolino piccolo e non troppo vivace.
Per farla breve, esistono cani su i quali le più impensabili caratteristiche possono essere enfatizzate; dobbiamo tenere conto di tantissime loro qualità per fare la scelta migliore…se cercate un compagno a cui insegnare a ballare il twist, rinunciate ad un cane e prendete un bel PUPAZZO!!! Una volta messo in chiaro ciò che vorremmo dal nostro futuro compagno, a chi dobbiamo rivolgerci per portarlo veramente a casa? Se state cercando qualche caratteristica particolare, come una buona predisposizione al riporto, un olfatto eccezionale, o un ottimo pastore; oppure se siete sfegatati amanti di una razza particolare, allora la scelta migliore è rivolgersi ad uno di quei grossi allevatori seri (in genere non dovrebbero allevare più di due razze) o ad un privato che prima vi faccia vedere pedigree e documentazione di buona salute dei cani che ha fatto accoppiare.
Dopo tutta questa enorme lista di regole molti si potrebbero sentire un po’ scoraggiati, dopo che non ho fatto altro che mettere in chiaro quali siano i comportamenti che si devono assumere, le regole da adottare, le spese e le scadenze da prevedere. Se però, anche per puro caso, vi dovesse balenare in testa l’idea che l’avere un cane possa significare più sacrifici che altro, andate a ricercare la felicità da un'altra parte e lasciate in pace un dolce quadrupede. Non è lui che cerca noi ma siamo noi che lo ricerchiamo, quindi dobbiamo rispettarlo, amarlo ed essere coscienziosi come dei buoni padre di famiglia e fare la scelte giuste. Il guaio è che tutti noi che amiamo gli animali siamo veramente stufi di vedere decine di canili di persona con centinaia di cani all’interno, per la maggior parte frutto di una scelta avventata degli ex “padroni”, che, trovandosi di fronte a un cane che non hanno più saputo gestire per propria ignoranza, risolvono il problema…lavandosene le mani!
La scelta di un cane va ponderata a lungo, bisogna essere preparati a doversi svegliare mezz’ora prima del solito per portare fuori la bestiola, è necessario essere pronti a rinunciare a quel bel paio di pantaloni per dargli da mangiare, occorre sapere che è quasi normale trovare le proprie ciabatte preferite sbranate, mentre il cucciolo mette su i denti.
Mi auguro però che chiunque abbia intenzione di adottare un nuovo amico sappia già con quante gratificazioni, con quante gioie e soddisfazioni, con quanto affetto siano ripagati questi piccoli sacrifici, perché nessuno meglio di un cane ti regala un amore incondizionato, senza doppi fini ed eterno.
mercoledì 15 ottobre 2008
Guida alla scelta

NON FARSI TENTARE
Ogni famiglia, come ogni proprietario, ha delle caratteristiche diverse; non è detto quindi che il tenerissimo cucciolone di labrador che hanno appena preso i vostri vicini di casa sia giusto per condividere i ritmi e la routine della vostra vita quotidiana.
LA RAZZA NON E’ ACQUA
Ogni cucciolo di razza raccoglie in sé un patrimonio, non solo genetico, ma anche temperamentale. Il suo carattere sarà quindi un mix tra i tratti temperamentali, ereditati della razza e le sue disposizioni caratteriali, frutto del suo vissuto. La conoscenza delle specificità delle varie razze, vi aiuterà nella scelta del cucciolo più adatto a voi.
LA TAGLIA INGANNA
Non pensate che taglia piccola sia sempre sinonimo di ubbidienza, tranquillità e resa incondizionata al padrone. Proprio come per il genere umano: l’altezza non è correlata al carattere. Potreste scoprire quindi come i piccoli terrier siano indomiti cuori e i grandi molossi sornioni compagni.
SE E’ LA VOSTRA PRIMA VOLTA
Se siete alla prima vostra esperienza cinofila sarebbe utile farsi consigliare da un esperto del settore, uno psicologo canino magari, e non lasciarsi tentare dal cuore, che vi spinge a prendere con voi il primo cucciolo che si avvicina scodinzolando. La scelta deve essere ponderata e ragionevole, se risultasse sbagliata potrebbe procurare molti guai, specialmente al cane.
APRITEVI ALLE NOVITÀ
Non esistono solo Lassie e RinTinTin, il panorama canino è molto grande e sono molte le razze che, poco conosciute, potrebbero fare al caso vostro. Quindi se siete preda della massima “il pastore tedesco è il cane per eccellenza”, siate pronti a ricredervi e ad aprire la mente a mille possibilità.
NON E’ SEMPRE UNA QUESTIONE DI PREZZO
Spesso siamo portati a pensare che prendere un cane in un allevamento comporterà una grossa spesa, ma non è sempre così che vanno le cose. Sicuramente adottare un cane di razza sarà più costoso che comprarlo in un negozio o prenderlo dal canile, allo stesso tempo rappresenta anche una maggiore garanzia. Il buon nome dell’allevatore fa da garante per ciò che riguarda la salute fisica e mentale del cucciolo stesso e questo ovviamente ha un prezzo; ma se la vostra esigenza è quella di avere un buon amico peloso con cui condividere un tratto della vostra vita e non avete intenzione di passare le domeniche tra una mostra cinofila e l’altra, in allevamento potrete trovare ottimi esemplari, magari con uno di quei piccoli difetti che non li rendono cani da esposizione, ma che per voi sono assolutamente inesistenti. In sostanza: se non sarà per voi una tragedia avere un cagnolino che non porta la coda perfettamente alta o che ha una minuta macchiolina nera su di un manto bianco, il prezzo sarà solo una rassicurazione sulla buona salute del vostro amico.
NON SOLO DI PURA RAZZA
Se poi vi sentite pronti per prendere un cane dal rifugio comunale, farete sicuramente una buona azione. A maggior ragione però rivolgetevi ad uno psicologo canino che vi guidi nella scelta giusta. Questi cani hanno infatti bisogno di maggiori attenzioni; spesso abbandonati da precedenti padroni o nati nei rifugi stessi, la vita gli ha già messi a dura prova, per questo saranno ancora più grati se li saprete amare e capire.
NON DISTURBATE!!!....sto sognando
Il sonno REM è caratterizzato da contrazioni del muso e degli arti e da uggiolii. L’uomo sogna durante questa fase del sonno ed è probabile, anche se non si hanno ancora certezze, che avvenga lo stesso negli animali. I cani dormono spesso sdraiati in una postura caratteristica, con gli arti raccolti e gli occhi aperti o chiusi. Mentre i cani che vivono in condizioni naturali hanno periodi di attività intervallati da fasi di riposo, i cani domestici sembrano seguire i ritmi dei loro proprietari: dormono di notte e sono attivi di giorno. Inoltre quest’ultimi dedicano molto più tempo al riposo rispetto ai soggetti che vivono liberi.martedì 14 ottobre 2008
Arriva il bimbo? Prepariamo Fido!!
In previsione della nascita di un bambino bisogna fare in modo che il cane impari a conoscere i bambini in modo corretto: molto gradualmente e associando sempre i piccoli a un'esperienza positiva.Come scegliere il cucciolo adatto al nostro bimbo?
“Mamma, mi regali un cagnolino?” Quante volte vi siete sentite rivolgere questa “supplica” da vostro figlio? E quante volte magari avete preso tempo, sperando che il bambino cambiasse idea, perché per voi avere un animale in casa forse non è la cosa migliore…Sbagliato.Una scelta responsabile
Comunque, qualunque sia la motivazione per cui una persona alla fine decide di accogliere un cane in casa, questa deve essere frutto di una decisione attentamente ragionata, perché la presenza dell’animale in famiglia richiede cure assidue, responsabilità, impegno economico e tempo perché il cane ha innanzi tutto bisogno delle cure e delle attenzioni del padrone!
Prima di acquistare un cucciolo è importante considerare le abitudini della famiglia, la sua organizzazione, il tipo di abitazione, il clima. Se poi nel nucleo familiare ci sono dei bambini, il cane diventerà il loro inseparabile compagno di giochi, e per questo è fondamentale valutare con attenzione il carattere e i comportamenti dell’animale.
Come scegliere il cane giusto
In realtà ogni cane ha il suo carattere, ma fondamentalmente ogni razza ha delle caratteristiche innate (temperamento, vivacità, docilità) che possono essere più o meno adatte alla convivenza con i cuccioli d’uomo. Prima di adottare un cucciolo informatevi delle loro caratteristiche per poter fare una scelta responabile. Al di là della razza, al momento dell’acquisto può essere scelto anche il sesso del cane. In linea generale la femmina è più docile, affettuosa, obbediente e ha più spirito di adattamento. È meno aggressiva del maschio e la sua presenza in appartamento crea minori problemi.
Quando un cane entra in famiglia prende contatto con un ambiente che può essere diverso sia per il numero e l’età dei componenti, sia per il tipo di abitazione, sia per il clima della regione. Questi fattori ambientali dovrebbero sempre influenzare la scelta del cane.
Se avete una casa piccola, le razze di grossa mole non dovrebbero essere prese in considerazione; queste hanno bisogno di spazio, di movimento e di vita all’aperto.
Se avete una villa con un ampio giardino, i grossi cani come, il San Bernardo, il Terranova, il Pastore Tedesco sono quanto di meglio si possa immaginare.
Se vivete in zone calde ricordate che le razze nordiche, i cani da slitta e in genere tutti quelli forniti di un pelo lungo e abbondante non sono i più adatti a soggiornare in ambienti a temperatura elevata.
E se scegliessi un Meticcio?
“Meglio un cane di razza o un meticcio?” questa è una delle possibili domande quando si decide di prendere un cane. Non ci sono motivi sostanziali per preferire l’uno all’altro, ma è bene sapere che prendere un cane al canile, con un passato di maltrattamenti, abbandono e abusi richiede tempo,
impegno, e a volte l’aiuto di un esperto. Un cane abbandonato e maltrattato può soffrire di ansia da separazione, di timori e fobie, di aggressività da paura e da auto-difesa. Se non conoscete la sua storia, è difficile capire come reagirà in certe situazioni.
Tutti meritano una seconda possibilità, ma non tutti però possono essere adatti a voi e alla vostra famiglia. Per una scelta responsabile (e per la sicurezza dei vostri bambini), prima di farvi catturare dagli occhi tristi e dal musetto dolce di un bastardino al di là della rete, dovete considerare l’età del cane (più sono cuccioli più si adattano facilmente alla nuova casa e manifestano meno problemi di comportamento, ma anche il cucciolo richiede tempo ed energie per essere educato) e il comportamento (osservare il cane in canile può dare delle informazioni sul suo carattere: è socievole, timido, ha paura dei rumori, ha paura degli uomini o dei bambini, è aggressivo, ecc. Alcune caratteristiche possono modificarsi cambiando ambiente e stile di vita, altre no).
Ricordate che un cane adulto ha bisogno di mesi per ambientarsi nella nuova famiglia, per ritrovare la fiducia, la sicurezza che qualcuno gli ha strappato abbandonandolo. Ma il tempo e l’affetto possono curare molte ferite e se ha la possibilità di ambientarsi, un cane adulto, si rivela un compagno discreto e altrettanto affettuoso e affezionato.
Il cane e i BIMBI
E' un ottimo compagno di gioco, a patto che vengano rispettate alcune regole di sicurezza e convivenza Al bambino bisogna spiegare, innanzitutto, che l’animale va rispettato, non è un giocattolo di gomma al quale tirare le orecchie o dare pizzicotti. Al cane bisogna altresì garantire un ambiente pulito e tranquillo e dargli delle regole, evitando la cattiva abitudine di “elevarlo” a membro della famiglia!
I genitori possono fare molto per rendere possibile la convivenza fra bambino e animale. Se mostrano quanto amano il cane, il bambino non troverà difficoltà a conviverci: i bambini tendono ad imitare l’adulto e così faranno anche nel rapporto con l’animale.
Inoltre, se la presenza del cane in casa non è precedente alla nascita del bambino, è consigliabile prenderlo quando il bambino è già grandicello, 3-5 anni, cioè quando è già più strutturato sul piano immunologico e comportamentale.
Per evitare brutte sorprese ecco alcuni consigli da seguire per una corretta convivenza.
- Se in casa arriva un cucciolo, l’approccio col bambino deve essere lento e controllato. Non dobbiamo mai lasciare soli cane e bambino, perché entrambi hanno bisogno del nostro controllo e della nostra guida. Siamo noi che dobbiamo gestire la relazione educando insieme cane e bambino.
- Il bambino non deve avere paura, ma neppure avvicinarsi bruscamente o con la mano tesa verso la testa del cane; l’animale potrebbe vedere il gesto come una minaccia e sfuggire in seguito il bambino.
- Il cane difende i suoi due sensi più importanti: le orecchie e il naso. Da cucciolo, se infastidito, potrebbe solo scappare, ma da adulto potrebbe ribellarsi pesantemente.
- La coda non è solo un “appendice” dell’animale, ma un mezzo di comunicazione e la sua “bussola”: bloccarla significa per lui limitare il movimento e la comunicazione.
- Non fate mai avvicinare il bambino “quatto quatto” mentre il cane è assorto, sonnecchiante o distratto. Il cane si potrebbe spaventare e reagire, morsicando il suo amichetto, che in quel momento rappresenta un pericolo.
- Insegnate a vostro figlio a non urlare. L’udito del cane è finissimo e la voce alta come gli strilli non gli sono graditi; li percepisce amplificati e li associa a segnali di pericolo, a cui può quindi reagire.
- Mai fissare un cane negli occhi: nel linguaggio canino, questo equivale a una sfida, che se raccolta, sfocia in un iroso ringhiare, seguito da possibili morsi.
- Non date al bambino la cattiva abitudine di disturbare il cane durante i pasti. La ciotola è sua e il bimbo –considerato suo pari nella gerarchia del branco- non deve permettersi di sottrargliela o di disturbarlo mentre mangia. La reazione potrebbe essere violenta.
- Il bimbo non deve mai soffiare sul muso del cane. Questo gesto è un segnale di dominanza che il capobranco riserva ai sottoposti per allontanarli. Il cane non accetta questo comportamento da un suo pari e può ribellarsi.
sabato 11 ottobre 2008
Maltrattamenti agli animali? chiama i Carabinieri, SUBITO!!
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sabato 4 ottobre 2008
giovedì 2 ottobre 2008
La Scelta....del cucciolo
La scelta del cucciolo migliore all'interno di una cucciolata omogenea non è effettivamente lavoro da principianti. Per questo è importante potersi fidare dell'allevatore, non solo perché conosce bene la razza, ma anche perché conoscerà tutto delle proprie linee di sangue (eventuali difetti, debolezze, caratteristiche ricorrenti). A parte le variabili, e le particolarità da razza a razza, daremo qui delle indicazioni di massima per non commettere errori grossolani. - Chiedete di poter vedere i genitori; il vostro cucciolo non è altro che il frutto del patrimonio genetico dei genitori e la prima garanzia risiede nel DNA dello stallone e della fattrice! Ovviamente partendo dal presupposto che l'allevatore sia serio e vi dica il vero.
- Non portatevi a casa mai un cucciolo prima dei 60 giorni, a meno che non siate degli esperti.
- Richiedete il libretto sanitario che attesti le vaccinazioni e le sverminazioni eseguite. Il libretto dovrà essere timbrato da un veterinario: in questo modo avrete la sicurezza che il cucciolo è stato visitato almeno una volta.
- Fate attenzione alla vivacità: un cucciolo vivace è anche un cucciolo sano.
- Non fatevi intenerire dal cucciolo più timido o da quello più in disparte; spesso l'isolamento dal branco nasconde problemi caratteriali anche gravi.
- Un cucciolo sano dovrà avere il tartufo umido e fresco oltre che uno sguardo limpido.
- Anche se il cane in questione è di una razza da guardia o da difesa è buona regola prendere sempre il cucciolo più estroverso e socievole. Avrà tempo da grande, merito dell'innata memoria di razza, per fare il "duro"!
- Arrivate sempre al momento della visita in allevamento già un minimo documentati sulla razza; fate qualche lettura a riguardo. Evitate di chiedere consiglio a chi, forse, ne sa meno di voi; rischiereste di restare vittime dei luoghi comuni (e in cinofilia ce ne sono davvero troppi).
- Riservatevi di sottoporre il cucciolo a una visita veterinaria entro la prima settimana dall'acquisto per verificare lo stato di salute.
- Tenete presente che nessuno vi obbliga ad acquistare un cane, ma una volta fatta questa scelta avrete nei confronti del vostro nuovo amico dei precisi obblighi di carattere morale (e anche legale).
venerdì 19 settembre 2008
Il decalogo per i nostri Pet
1. Scegli il cucciolo che fa per te: Forse non tutti sanno che la scelta del cane è un momento importantissimo per la futura convivenza tra il cane e il proprietario. Conoscere se stessi, il proprio stile di vita, le proprie abitudini, quanto tempo potremo dedicare a lui, sono tutte riflessioni che possono guidarci nella scelta di una razza di cane piuttosto che un’altra. Informarsi per un’adozione consapevole è il preludio per una convivenza felice e serena.
2. Assicuragli una nutrizione corretta: Attraverso il cibo possiamo prenderci cura del nostro cane e farlo vivere sano e a lungo. Recenti ricerche, tra cui quelle di Purina riconosciute a livello internazionale, hanno evidenziato che gli alimenti industriali allungano la vita del cane perché nutrizionalmente formulati in base ai fabbisogni diversi per ogni età, ogni stile di vita e morfologia. Una nutrizione adeguata è fondamentale e ti permetterà di affrontare al meglio insieme al tuo cane ogni situazione e di vivere con lui in armonia.
3. Chi ben comincia� è a meta dell’opera! Quando il cucciolo entra a far parte della tua vita è importante conoscere le diverse fasi della sua crescita, e come prendersi cura delle sue diverse esigenze e bisogni. Esistono, infatti, dei momenti cruciali per la sua educazione durante i quali è in grado di apprendere più facilmente gli insegnamenti che gli saranno più utili, a casa e in società, anche nella sua vita da adulto.
4. Insegnagli a riconoscerti come proprietario: Rispetta le sue esigenze insegnandogli a rispettarti. Per quanto grande sia l’affetto per il tuo cane, fagli capire, adottando i giusti comportamenti, che ci sono alcune regole da rispettare per una convivenza felice e serena. E’ importante, ad esempio, che il cane sappia quali sono i suoi spazi a disposizione in casa e quali invece non lo sono, quando è il momento di mangiare, dove può fare i suoi bisogni, con cosa può giocare etc. Tutto ciò è utile per aiutarlo a riconoscerti come suo proprietario, non solo in casa ma anche in presenza di estranei: una condizione fondamentale nella vita quotidiana nelle metropoli e non solo.
5. Non dimenticare mai di gratificarlo: così come è importante correggere subito con voce ferma e un "no" deciso un atteggiamento o un comportamento sbagliato del tuo cane, quando fa qualcosa di giusto è fondamentale gratificarlo e premiarlo, così da aiutarlo a ricondurre la tua reazione al suo comportamento e stimolarlo a mantenere sempre atteggiamenti corretti.
6. Abitualo a stare anche da solo a casa: è importante che il cane impari a stare da solo a casa, purché nel rispetto dei suoi bisogni fisiologici e abbia modo di muoversi e giocare per sfogare la sua naturale energia in modo sano. Quando non puoi essere presente ricordati sempre di lasciargli a disposizione una ciotola d’acqua e dei giochi da mordere, anche per evitare che si diverta con gli oggetti di casa!
7. Abitualo ai rumori della vita cittadina: se ti accorgi che il campanello, un clacson improvviso o il rumore della lavatrice mettono il tuo cane in agitazione, è importante fare finta di niente. La tua indifferenza lo aiuterà a capire che non c’è nulla temere e vedrai che prima o poi anche lui non ci farà più caso!
8. Anche in città cerca di farlo vivere il più possibile nella natura e all’aria aperta: per il tuo cane, dal punto di vista psicologico e per il suo equilibrio, il contatto con la natura è molto importante, anche se vivete in una grande città. Appena ti è possibile cerca di passare del tempo giocando e passeggiando con lui nei parchi e nel verde: oltre a consentirgli di sfogare la sua naturale vitalità, contribuirà a creare un forte legame di complicità tra di voi.
9. Bravi proprietari "si diventa": Per prenderti cura nel modo migliore del tuo cane, impara a conoscerlo, rispettarlo e educarlo correttamente. Questo ti consentirà di creare una relazione serena e sicura nelle diverse situazioni riscontrabili in città e nella vita di tutti i giorni. Chiedi al tuo Medico Veterinario maggiori informazioni. Ci sono, inoltre, corsi per conduttori cinofili organizzati da appositi centri come ad esempio la Scuola di Formazione Cinofila Il Biancospino (www.ilbiancospino.it)
10. Un cane educato equivale a un proprietario felice: Un cane educato è un cane che sa stare in società. Le basi per una corretta educazione si sostanziano nello sviluppo di una relazione responsabile tra te e il tuo cane. Se impari ad educare correttamente il tuo cane, ad averne cura, a conoscere le sue esigenze e insegnargli il rispetto reciproco, anche tu sarai più felice con lui e la vostra relazione sarà piena di gioia!
FONTE: QZLIFE
venerdì 25 luglio 2008
Il cane e il bimbo di casa II
Con i bambini di almeno quattro anni, con cui è possibile ragionare, potete tenere l’esperienza di prendere un cane adulto. Spiegate loro la situazione, dite che si tratta di un animale sfortunato, che è stato abbandonato e ha bisogno di carezze e gentilezza. Grazie ai bambini è probabile che si adatti più in fretta, a condizione che siete sicuri dei vostri figli, della loro dolcezza e del loro amore per le bestie. D’altra parte prendere un animale adulto comporta per lo meno un rischio: è impossibile sapere se quand’era cucciolo è stato maltrattato, come purtroppo succede, da altri bambini e se questo fatto non ha suscitato in lui una diffidenza particolare nei loro confronti, una diffidenza che potrebbe che potrebbe indurlo a mordere per difendersi. In ogni modo, con qualunque cane, un bambino deve imparare a non molestarlo mai mentre mangia, a non portargli mai via la ciotola di sotto il naso, non svegliarlo mai bruscamente né assumere atteggiamenti minacciosi; queste sono le regole essenziali. Se scegliete un cucciolo ricordate che non si deve mai lasciarlo manipolare come una bambola, così da non provocargli traumi o fratture difficilmente recuperabili, essendo il cucciolo molto fragile. Divenuto adulto il cane sarà assai meno fragile e perfettamente in grado di rifiutarsi di giocare se non ne ha voglia. Il problema allora non vi riguarderà più, se la sbrigheranno da soli. Tenete comunque sempre d’occhio il bambino perché il cane, scocciato delle insistenze, potrebbe difendersi.Fonte: Pagina Web Allevamento di Fossombrone
Il cane e il bimbo di casa
Già a partire dal 4°-5° mese, il bambino s’interessa ai movimenti del cane che gli sta intorno. Evitando di mostrarvi inquieti non provocherete reazioni di diffidenza nel bambino che non manifesterà mai alcuna paura verso il cane, anche se ogni tanto riceve qualche spinta. Quando senza una ragione, (un incidente, una morsicatura, che possono evidentemente traumatizzare per qualche anno) un bambino ha paura, ciò significa quasi sempre che nel suo ambiente familiare c’è qualcuno che è molto più pauroso di lui. Se in casa c’è un neonato è meglio prendere un cucciolo invece di un soggetto adulto, che avrebbe qualche difficoltà ad adattarsi alla nuova famiglia adottiva: un cambiamento di focolare è molto penoso per un cane. Reclamerà per sé tutto il vostro affetto e tutta la vostra attenzione, cosa difficilmente compatibile con la presenza di un neonato. Ma prima di prendere decisioni sarà bene aspettare che vostro figlio dia un po’ meno da fare, verso il 5°-6° mese, quando farà solo quattro pasti al giorno. Altrimenti tra i pasti del cucciolo (che a sua volta deve essere nutrito quattro o cinque volte al giorno), quelli del lattante e quelli del resto della famiglia, la padrona di casa non saprebbe dove sbattere la testa e starebbe sempre incollata ai fornelli. Fin dall’inizio resterete sorpresi dall’intesa e dalla complicità che si stabiliranno tra il bimbo e il suo nuovo amico, e vi stupirete che quest’ultimo (maldestro e sgarbato con voi), sia tanto cauto quando si tratta di giocare con vostro figlio. Avere un compagno della stessa età è senz’altro un vantaggio per il cucciolo: il bambino non è abbastanza forte per prenderlo in braccio, e lui può sottrarsi agli scherzi che possono invece inventare i ragazzi più grandi. Ma non fatevi illusioni: dovrete sorvegliarli continuamente, in particolare se sono entrambi liberi nella stessa stanza; per maggiore tranquillità si può mettere il bambino nel recinto, ma le mamme sanno che non bisogna lasciarlo troppo a lungo. Cercate di tenere il cane sempre molto pulito, soprattutto quando rientra dalle passeggiate. Se è particolarmente affettuoso, è più prudente pulirgli la gola con un guanto di spugna inumidito. Spazzolatelo il più spesso possibile per evitare che perda il pelo. A parte queste precauzioni, se l’animale è sano non vi sono motivi per isolare i due compagni. Sarebbe un peccato: il bambino imparerà molto più in fretta a muoversi, a furia di cercare di afferrare l’amico che gli gira intorno continuamente. La sorveglianza deve essere stretta specialmente durante gli spuntini; se avete l’impressione che vostro figlio mangi i biscotti molto in fretta, significa che qualcuno gli dà una mano… Quando il bimbo imparerà a camminare il cucciolo, già più calmo, diventerà un “rimorchiatore” pazientissimo. Purtroppo quest’amicizia finirà, e molto presto: un cane vive in media poco più di dieci anni. Bisogna pensare all’immenso dolore che questa morte causerà a un ragazzo sui dodici anni, un’età in cui si è particolarmente sensibili ed emotivi. Se il cane è molto malato, accorciategli le sofferenze e portatelo dal veterinario: eviterete così che la morte sopraggiunga bruscamente sotto gli occhi del ragazzo. Appena possibile, regalategli un altro cucciolo.Fonte: Pagina Web Allevamento di Fossombrone
giovedì 24 luglio 2008
Leggi, leggi e impara
Se puoi cominciare la giornata senza caffeina,
Se puoi andare avanti senza pillole stimolanti,
Se riesci ad essere festoso ignorando dolori e sofferenze,
Se eviti di lamentarti, annoiando la gente con i tuoi problemi,
Se puoi mangiare lo stesso cibo ogni giorno ed esserne grato,
Se riesci a capire quando le persone che ami sono troppo occupate per darti retta,
Se passi sopra al fatto che chi ama ti dà erroneamente la colpa se qualcosa va storto,
Se accetti critiche e rimproveri senza risentirti,
Se ignori la cattiva educazione di un amico ed eviti di correggerlo,
Se tratti i ricchi come i poveri,
Se affronti il mondo senza bugie o inganni,
Se sai vincere la tensione senza l'aiuto di un medico,
Se sei capace di rilassarti senza uso di liquori,
Se riesci a dormire senza l'aiuto di farmaci,
Se puoi affermare in tutta onesta che, al fondo del tuo cuore, sei privo di qualsiasi pregiudizio su religione, colore, credo politico,
Allora, sei buono QUASI quanto il tuo cane!
(Autore ignoto)
domenica 20 luglio 2008
Avere un Cane per Amico
Vi siete mai chiesti come potrebbe cambiare la vostra vita grazie alla presenza di un cane? Immaginate allora il calore di uno sguardo amico che non chiede niente se non una carezza, la sensazione di protezione che potrete assaporare insieme a questo fedele animale e la gioia che vi regalerà la sua compagnia. Se lasciate libera la fantasia facilmente potrete scegliere di avere un cane e le necessarie considerazioni sul lavoro in più che vi darà, sulle ipotetiche noie relative alla sua cura, si scioglieranno come bolle di sapone all'aria.
I vantaggi dovuti alla presenza di un cane
Dotarsi della compagnia di un cane Ë un ottimo metodo antidepressivo, in quanto la sua presenza mette allegria nella famiglia, dà modo di ritrovarsi insieme per gioire con lui, riempie eventuali momenti di solitudine.
La presenza di un cane ha un importante effetto educativo sui bambini, aiuta il percorso di crescita dell'adulto poiché lo rende responsabile nei suoi confronti, aiuta spesso a ritrovare un equilibrio, imponendoci di trovare più spazi per lui e per noi stessi.
Accompagnare il cane in lunghe passeggiate, necessarie per la sua salute, stimola il regolare movimento del suo padrone, con effetti benefici riguardo allo stile di vita di quest'ultimo, talvolta troppo sedentario.
Il cane è sinonimo di protezione, guardia, difesa.
La sua presenza tranquillizza e dà sicurezza a persone che si trovano a passare molto tempo da sole Inoltre il cane risveglia la sensibilità e il desiderio di ridere e giocare, ci dona fedeltà, gioia, dedizione ed è doveroso, per chiunque decida di intraprendere un'avventura con questo meraviglioso animale, sapergli rendere altrettanta cura e intenso affetto.
Ricordate che:
| Il cane è un amico sicuro, fedele e affettuoso |
| Trasmette ai bambini l'amore per gli animali |
| Fa compagnia e aiuta a superare la solitudine |
| Rende il padrone socievole e meno sedentario |
| Porta allegria e difende la famiglia in cui vive |




